La fallacia darwiniana del super-ratto

Tutti abbiamo sentito parlare dei “Super Ratti” – quei “miracoli” dell’evoluzione che sono “mutati” in creature indistruttibili ed immuni a qualsiasi veleno per ratto. Con infinito entusiasmo, i discepoli di Darwin sostengono che queste creature siano la prova finale dell’evoluzione (sotto steroidi). Nonostante la pateticita` della cosa il fenomeno dei Super Ratti rimane la miglior prova che gli evoluzionisti possono sfoggiare a sostegno dell’illusione darwiniana: “prima cellula-ameba-pesce-anfibio-sciammia-uomo”. Ecco un tipico (articolo del Telegraph) esempio, di cosa viene fatto passare per “scienza”, e “giornalismo” in quest’epoca:

I NUOVI SUPER RATTI SI EVOLVONO RESISTENDO AL VELENO

I ratti, in tutta la Gran Bretagna stanno evolvendo, sviluppando una resistenza al veleno cosa che li rende quasi impossibile da uccidere.

“Le mutazioni genetiche hanno prodotto una nuova generazione di” super-ratti”con il DNA che protegge i topi dalle normali tossine,” Professor Robert Smith presso l’Università di Huddersfield.

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Shhhhhh! Cosi capiranno la fregatura!!!

E così, costantemente, la fallacia “dell’evoluzione” viene promossa per mezzo stampa, viene insegnata nelle scuole, imposta dallo Stato, non e` messa in discussione e non sara` mai messa in discussione. La caratteristica più frustrante di questo grande equivoco è che è così semplice da capire. Tutto ciò che serve è un po ‘di senso critico e un po’ di buon senso.

In questo momento potreste dirmi, “Aspetta un minuto Neo. Il fenomeno del Super Ratto e` reale. I topi senza immunita` muoiono. Quei ratti che hanno la fortuna di essere immuni sopravvivono e la progenie di quei sopravvissuti eredita l’immunità. Cosa c’è di così difficile da capire?”

Beh, non c’è niente di difficile da capire, e nessuno contesta l’esistenza dei Super Ratti. Tuttavia il fenomeno dimostra solamente la selezione naturale (o, in questo caso, selezione naturale artificialmente indotta) — non “l’evoluzione”. Il topo rimane un topo! Niente è cambiato. Niente si e` “evoluto”. Niente e` “mutato”. Non e` stata aggiunta nessuna riga al complesso codice genetico nessun gene e` stato aggiunto al corredo genetico originale del ratto. I topi sopravvissuti erano già geneticamente immuni al veleno. I morti non lo erano. Che tipo di “scienziato” folle potrebbe mai accettare il vaneggio darwiniano prima cellula – ameba – pesce – anfibio – scimmia – uomo partendo dal concetto di selezione naturale?

La linea di fondo rimane: l’evoluzione trans-specie per non parlare di quella trans-genere, trans-famiglia, trans-ordine, trans-classe, trans-phylum, trans-regno – non è mai stata osservata; né nella documentazione fossile, né nell’attuale mondo naturale. Infatti, per definizione, l’evoluzione trans-specie Evolution non è osservabile. “Non possiamo osservare l’evoluzione trans-specie perché i cambiamenti sono così sottili e si accumulano nell’arco di 100 di milioni di anni – tuttavia…. crediamo sia accaduto.”

Non è scienza. Sono congetture selvagge. Darwin stesso ammise che i reperti fossili non supportavano la sua teoria. E, chiunque cerchi di utilizzare i ‘super’ ratti come mezzo per aggirare questa difficoltà darwiniana non osservabile è o un criminale, un folle, o semplicemente qualcuno che non ha riflettuto molto sulla questione.

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Gli atei evoluzionisti devono ancora osservare un singolo caso di evoluzione trans-specie, tuttavia, sulla base del fenomeno dei “super-Ratti”, pensano di scalare velocemente la scala della classificazione biologica arrivando all’evoluzione trans-regno – la quale sostiene che, sia la bella donna qui sopra e la rosa che sta annusando hanno la stessa bisnonna.

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Pesce diventa scimmia? Darwin stupido

Per fugare al meglio la fallacia del super ratto, per il bene di coloro che ancora non hanno capito la fregatura, facciamo un’analogia con le armi biologiche. La tecnologia per armi biologiche specificamente progettate per colpire una determinata razza esiste. Speriamo che non esistano armi in qualche laboratorio segreto! Supponiamo tuttavia che qualche criminale voglia contaminare le acque e le sorgenti del Giappone con un arma biologica che è letale per le persone con un certo gene specifico. (Questo e` il parallelo con il veleno per topi).

Cosa succederebbe? Ovviamente, gli abitanti asiatici del Giappone sarebbero morti dopo aver bevuto l’acqua avvelenata. Ma per quanto riguarda la piccola minoranza di bianchi espatriati, turisti, insegnanti, missionari e altri, presenti in Giappone al momento del grande avvelenamento? L’arma biologica non li avrebbe uccisi. I “bianchi del Giappone” sarebbero sopravvissuti, invariati, trasmettendo la loro immunità genetica alla loro prole. (Qui l’analogia con il super-ratto). Cento anni dopo, il Giappone potrebbe essere una fiorente nazione di 10 milioni di persone bianche!

Ora, quale folle potrebbe ipotizzare, no, dichiarare, che gli asiatici del Giappone sono “mutati” in bianchi? Capite il mio punto? Eppure e` questa la follia che le Accademie e le Universita` vogliono farci digerire schernendo allo stesso tempo i dubbiosi definendoli “ignoranti” e “anti-scientifici”.

Fonte

 

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Non fidatevi dei vostri occhi, sono facilmente ingannabili, ricercate in voi stessi quella forza che vi permette di distinguere il vero dal falso. Il mondo così come è non va. Mi basta questo.

Pubblicato il 18 aprile 2016, in Uncategorized con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

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