Ron Paul: Una Nuova Speranza, Un Nuovo Inganno

Ron Paul. Non fa differenza se una valuta viene o meno sostenuta dall’oro. Finché si pagano gli interessi, si tratta ancora di una economia Illuminata/Sionista. L’alternativa reale è una moneta senza interessi.

Come ben sappiamo, a chi detiene il potere sull’economia Illuminata/sionista piace sfruttare la dialettica haegeliana e controllare quindi entrambi gli schieramenti del conflitto. Naturalmente, avranno la risposta pronta quando la moneta legale (moneta senza un controvalore) arriverà alla sua fine.

Questa risposta potrebbe essere l’economia austriaca. Ecco perché:

Murray Rothbard era figlio di poveri immigrati ebrei provenienti dalla Polonia. Ludwig von Mises proviene da una ricca famiglia di finanzieri ebrei Ucraini. Quando von Mises venne negli Stati Uniti, venne sponsorizzato da un finanziamento Rockefeller.

L’economia austriaca identifica correttamente la manipolazione della massa monetaria come causa del meccanismo boom / crisi (aka ciclo economico. Questa è la piccola parte di verità necessaria per rendere il resto della disinformazione credibile. Tuttavia, si ignora completamente il trasferimento di ricchezza che avviene attraverso gli interessi, che è di importanza molto maggiore.

LA MORSA DELL’INTERESSE

L’interesse è sempre stato il principale strumento del Potere Monetario. Hanno guadagnato ricchezze e potere creando guerre, finanziando entrambi gli schieramenti per poi affondare i governi nei debiti.

Questa è la questione chiave: l’interesse è un trasferimento di ricchezza che parte dall’80% dei poveri arrivando in tasca al 10% dei più ricchi.

I numeri su scala globale non sono noti, in Germania un miliardo di dollari al giorno è pagato dall’80% dei poveri, ciò significa che la plutocrazia guadagna, con questo sistema tra i 5.000 miliardi di dollari e i 10 trilioni di dollari all’anno.

Il Governo degli Stati Uniti perde fino a $ 700 miliardi all’anno a causa del debito. Vuol dire una TARP ogni anno. Ma L’economia austriaca ‘risolverà’ il problema: il debito si pagherà per una valuta in base aurea.

Per aggiungere al danno la beffa: il ciclo boom / crisi non cambierà, con l’introduzione dell’oro. L’oro, infatti è stato lo standard per molto tempo e non ha impedito al Potere Finanziario di creare bolle speculative e crisi.

Anche in un sistema bancario a piena riserva è abbastanza facile manipolare il volume del denaro in circolazione quando si controllano gran parte delle riserve auree del mondo.

Risulta corretto dire che l’economia austriaca è economia Illuminata/sionista.

RON PAUL

Tutto ciò risulta importante alla luce di quanto sostiene Ron Paul. Il candidato premier americano non è il patriota che tutti pensano. Nel 2001, disse:

Non c’è niente da temere dalla globalizzazione, dal libero commercio e da una moneta unica in tutto il mondo …. Lo sforzo negli ultimi decenni è statto quello di unificare la sorveglianza governativa su tutto il commercio mondiale e sulle transazioni finanziarie internazionali attraverso l’ONU, il FMI, la Banca mondiale, il WTO, l’ICC, l’OCSE e la Banca dei regolamenti internazionali non potranno mai sostituire un mondo di pace fondato sul vero libero mercato, sulla libertà di movimento, su una moneta unica, e da contratti volontari con diritti sulle proprietà…. La soluzione definitiva arriverà solo con il rifiuto della moneta legale in tutto il mondo, e il ripristino della moneta-merce. La moneta merce se volontariamente e universalmente accettata potrebbe darci una moneta unica mondiale che non richiederà banchieri, manipolatori che orchestrano un ciclo economico creato artificialmente con un’inflazione rampante dei prezzi”-. Ron Paul, Congressional Record, 13 Marzo 2001 Fonte2

Paul afferma che l’oro terrà la spesa pubblica sotto controllo. Vuole tagliare le spese del governo, ma non è in grado di spiegare come questo possa portare a risultati diversi da quello che abbiamo visto in Grecia: il risultato prevedibile è una implosione economica con una forte tassazione e un deficit anche maggiore.

Nel dibattito si vede la dialettica Austriaco/Keynesiana: Spesa contro Austerità. Entrambe ignorano l’interesse, che è il terreno comune nascosto.

Persone come Webster Tarpley e Paul Krugman vogliono rilanciare l’economia. Una mossa corretta, ma pericolosa in quanto rischia di uccidere il paziente che è già sottoposto ad un debito intollerabile. Tesi e Antitesi evitano abilmente il sistema economico, togliendo l’attenzione dall’interesse.
Se l’economia venisse rilanciata con denaro senza debito, o senza interessi il problema cesserebbe all’istante.

La sua ascesa e il supporto incondizionato (quasi servile) che riceve dai suoi fan è stranamente simile a quello di Barack Obama nel 2008.

Finché però non capiamo il denaro e la grande importanza dell’interesse, la gente come Obama e Paul continuerà a prenderci in giro con le loro ricette economiche sioniste.

CONCLUSIONE

Nel corso della storia moderna i finanzieri dietro le quinte del mondo hanno sottomesso i governi. Non hanno bisogno dello Stato. Per loro è un concorrente, molto agguerrito tra l’altro.

Nel frattempo, la storiella dell’oro contro la moneta legale è una distrazione che permette loro di sabotare ogni significativa riforma monetaria. Abbiamo bisogno di una valuta senza debito, senza interessi che libererebbe la politica e rimetterebbe l’umanità sulla strada verso il suo destino divino.

Fonte

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Informazioni su neovitruvian

Non fidatevi dei vostri occhi, sono facilmente ingannabili, ricercate in voi stessi quella forza che vi permette di distinguere il vero dal falso. Il mondo così come è non va. Mi basta questo.

Pubblicato il 4 gennaio 2012 su Economia austriaca, Illuminati, Moneta debito, Nwo, Ron Paul. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 7 commenti.

  1. icittadiniprimaditutto

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. Se c’è uno che ha capito bene è proprio Ron Paul. Non capisco che male ci sia nell’interesse: se ti presto dei soldi, è naturale che possa chiederti un interesse per:

    a) il fatto che non ho la disponibilità dei soldi fintanto che tu non me li ridai;
    b) il rischio che corro nel privarmene.

    Il problema non sono gli interessi, è la creazione di denaro senza sottostante che diluisce e annacqua il valore degli stipendi dei salariati e, un po’ alla volta, li manda sul lastrico.

    • Si ma in questo caso se la banca privata presta i soldi allo stato con un interesse, saremo per sempre indebitati! Cioè per restituire dei soldi (creati dal nulla) si creerà costantemente nuovo interesse in un circolo vizioso infinito

      • Esatto!

        ma la soluzione non è eliminare l’interesse, ma cambiare le regole del gioco.

        Per i greenbackers (Bill Still in primis) l’importante è che sia lo stato che emette e controlla la quantità di denaro;

        Per i goldsmiths (Ron Paul) l’unico modo per evitare le tentazioni di produzione di massa (e quindi inflazione a rotta di colo, vera e propria tassa per chi non possiede beni fisici) va fatto un ritorno al gold standard.

        Vedi sul sito ingannati la nota (e i commenti alla stessa) “Sulla polemica Di Luciano Marra”.

  3. L’argomento è molto più vasto e complesso di quanto non si possa pensare.

    Trovo riduttivo e tendenzioso applicare la “dialettica hegeliana” alle due scuole di pensiero economico “Austriaca e Keynesiana”.

    Questo perché, in realtà, trattasi di un lampante caso che vede “Davide” (Mises) contro “Golia” (Keynes).

    Mentre la teoria monetarista imperversa da sempre, oltre ad essere impazzita nell’ultimo decennio, la “Scuola Austriaca” di economia non si studia neppure ed è praticamente sconosciuta ai più.

    Il lettore dovrebbe prestare ben attenzione a questo aspetto, in quanto la citata “dialettica hegeliana” si applica quando i “contendenti” sono di “pari valore” e non quando uno è praticamente inesistente (pur essendo decisamente da preferirsi).

    Si pensi alle “polarizzazioni” create ad arte che caratterizzano l’odierna società, per esempio la classica diatriba politica fra destra e sinistra, ovviamente finalizzata a non ripagare in alcun alcun modo gli elettori.

    E’ agevole notare che questo tipo di “poli opposti” non differiscono molto tra loro.

    Ad ogni modo, liquidando semplicisticamente entrambe le teorie o, meglio ancora, associando i danni prodotti dai keynesiani a quelli assolutamente inesistenti degli austriaci (teoria inapplicata), si produce confusione e si elimina, “a priori”, un concorrente assai scomodo per le elite finanziarie citate nell’articolo.

    A mio modesto parere, invece, è assai importante focalizzare che il trasferimento di ricchezza avviene tramite l’inflazione e non con gli interessi.

    Ritornare al “Gold Standard” significa rendere la massa monetaria non inflazionabile, cioè legarla a un bene reale che, per sua stessa natura, non è inflazionabile in modo “selvaggio”.

    Questo perchè la sua estrazione è costosa e lenta, al punto che l’oro aumenta percentualmente meno del 2% all’anno.

    E’ la possibilità di inflazionare la moneta, oggi pura e semplice carta (vedi keynesiani), che impoverisce i popoli e avvantaggia chi la gestisce.

    Qualcuno ci ha scritto sopra un libro, con un titolo che dice tutto: “Inflazione malattia primaria”.

    L’equazione è:_ Più soldi in giro freschi di stampa, meno valore per quelli che circolano da più tempo, cui segue il più noto e conosciuto aumento costante dei prezzi.

    E qui c’è il 2° punto, nessuno dovrebbe “gestire/stampare/accampare diritti sul denaro”.

    Il denaro, la moneta-merce, al pari di qualsiasi altro bene commerciabile dovrebbe essere del popolo. Cioè, per la moneta, dovrebbero valere tutte le disposizioni di legge applicate e applicabili alla proprietà privata.

    Chiunque abbia la proprietà esclusiva sul denaro, ergo il potere di stampare moneta, lo userà per arricchirisi inflazionandola.

    Che si chiami Stato, Governo, Banca Centrale, poco conta. Lo farà e basta!

    Puntare semplicisticamente il dito verso il problema interesse, quale male estremo, non è corretto.

    A quale altro compenso dovrebbe aspirare colui che presta il proprio denaro?

    Se la massa monetaria è invariabile/costante, ci saranno soggetti che faranno di tutto per produrre beni e/o offrire servizi, andando “a caccia” di parte di quei soldi che sono in possesso dei cittadini/istituzioni/imprese, sotto forma di stipendi, risparmi, capitali e via discorrendo.

    Chi chiederà soldi in prestito, che altro non sono che frutto del risparmio di altri, si impegnerà per vincere la sua scommessa imprenditoriale e incassare più soldi di quanti ne abbia chiesto, così da pagare il giusto compenso al creditore, cioè l’interesse.

    Per qualificati approfondimenti e trattazioni sull’argomento suggerisco:
    http://www.usemlab.com

    Da lì si parte per un interessante viaggio verso quello che io definisco “sapere qualificato”.

    Grazie per l’attenzione.

    Antonio P.

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