Wikileaks: Il bunker che sembra uscito da un film di James Bond

Con la sua eccentrica vita personale e l’aria da misterioso, il fiammeggiante fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, sembra stia facendo del suo meglio per impersonare uno dei cattivi di James Bond. Nell’essere coerente con il suo ruolo ha scelto un ex bunker atomico, simile ad un set del famoso agente 007, come ubicazione per gli archivi di back-up per le migliaia di mail riservate e i documenti che hanno scosso il mondo. Queste immagini mostrano il centro dati Pioner, a più di 30 metri sotto terra in un ex bunker nucleare della Guerra Fredda, in cui tutti i file di Wikileaks vengono preservati.

Il centro nevralgico: Dei super – server utilizzati da molte aziende e anche da Wikileaks per immagazzinare le informazioni

U-boat Backup: I motori del sottomarino vengono utilizzati come generatori di emergenza al Bahnhof internet service provider, in Svezia

La vasta grotta, scavata nel granito sotto il Berg Vita Park a Stoccolma, ospita decine e decine di computer usati come server da molte aziende.
Completo di una stanza ‘fluttuante’ per le conferenze, di corridoi sospesi da vetri, pavimenti a mo di paesaggio lunare, mobili firmati, e perfino, dei motori dei sottomari U-boat come generatori di back-up, tutto ciò che manca è il pallido Assange, che accarezza un gatto bianco.

Il bunker in disuso è stato riaperto nel 2008 con il suo design avveniristico nato da un’idea degli architetti svedesi Albert France-Lanord, che sono stati ispirati dai set di Bond creati da Sir Kenneth Adams. Il brutale design è addolcito da piante tenute in vita da una brillante illuminazione solare e da cascate artificiali.
Mentre è in fuga dalle autorità svedesi e americane, Assange ha dovuto usare questa base sicura per i suoi file.

Wikileaks è stato ospitato dal rivenditore digitale Amazon ma il sito è stato oscurato dopo pressioni intense da parte dei politici americani.
Assange si è poi rivolto ad una ditta francese ma è stato espulso anche da li.
Assange si è poi rivolto alla Svezia, perché le leggi del paese sono tra le migliori al mondo in tema di difesa della libertà di parola.
Secondo la legge svedese, Wikileaks e la gente che ne trasmette le informazioni non possono essere perseguite penalmente.
Tutti i documenti in possesso di Wikileaks probabilmente potrebbero essere contenuti in una memoria esterna,
tuttavia, mettere questi file al sicuro in un bunker sotterraneo è un fattore di sicurezza che certamente va a braccetto con lo smisurato ego di Assange.


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Non fidatevi dei vostri occhi, sono facilmente ingannabili, ricercate in voi stessi quella forza che vi permette di distinguere il vero dal falso. Il mondo così come è non va. Mi basta questo.

Pubblicato il 10 dicembre 2010 su Bunker, Julian Assange, WikiLeaks. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

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