WW3: La guerra comincia sulla rete

Un Iran allarmato chiede aiuto esterno per sconfiggere il virus Stuxnet


Teheran questa settimana ha segretamente inviato un appello a un certo numero di esperti di sicurezza informatica in Europa occidentale e orientale, pagando profumatamente per  dei consulti su come sradicare il worm Stuxnet che sta diffondendo il caos attraverso le reti dei computer e dei software amministrativi dei suoi più importanti complessi industriali e centri di comando militare .L’intelligence della DEBKAfile e le fonti iraniane riportano che l’Iran si è rivolto all’esterno dopo che gli esperti locali di computer non sono riusciti a rimuovere il virus distruttivo.

Nessuno degli esperti stranieri si è fatto avanti in quanto Teheran si rifiuta di fornire informazioni precise sui centri sensibili, sui sistemi sotto attacco e non permette agli specialisti di aver accesso ai luoghi dove potrebbero fornire aiuto. Gli esperti sono costretti a lavorare al di fuori di Teheran e non hanno accesso ai siti interessati per studiare e cercare di sconfiggere il virus. L’Iran rifiuta anche di dare i dati sulle modifiche fatte allo SCADA (Supervisory Control and Data Acquisition).
Le impressioni che il DEBKAfile ha riscosso Mercoledì 29 settembre parlando con gli esperti internazionali è che l’Iran è disperato dal punto di vista informatico. Non solo i tentavi per eliminarlo sono falliti, ma le cose sono andate anche peggio: il malworm è diventato più aggressivo ed è tornato ad attaccare gli impianti precedentemente danneggiati.

Un esperto ha detto: “Gli iraniani si sono resi conti che è meglio non ‘irritante’ l’invasore informatico, perché torna a colpire con maggior forza di prima”.

Guardando al di là della difficile situazione dell’Iran, ci si chiede se i responsabili dell’infezione cybernetica all’Iran, abbiano la tecnologia per fermare la sua furia. L’esperto continua: “La mia impressione”, ha detto, “è che qualcuno al di fuori dell’Iran ne abbia un controllo parziale, almeno sulla sua diffusione. Questo qualcuno possiede anche i mezzi per fermarlo? Purtroppo non abbiamo queste informazioni.

I funzionari iraniani che stanno lavorando ad una soluzione hanno subito capito che non si trattava di un affare da poco ma che sarà una piaga persistente. Trovare uno specialista credibile con il codice magico in grado di sconfiggere il loro cyber nemico potrebbe richiedere diversi mesi. Dopo che i vari tentavi di distruggere Stuxnet si sono rivoltati contro, tutto ciò che possono fare gli iraniani è sedersi e sperare per il meglio,data la loro incapacità di prevedere quale sarà il prossimo obiettivo del virus.

Mentre Teheran ha comunicato dati contrastanti sui danni provocati dal virus, circa 30000 – 35000 computer infetti con informazioni classificate, quelli del debkafile hanno calcolato danni molto maggiori della versione ufficiale (si parla di milioni di unità infette). Se questo è vero, allora questo cyber attacco è l’arma più distruttiva mai usata contro l’Iran.

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Non fidatevi dei vostri occhi, sono facilmente ingannabili, ricercate in voi stessi quella forza che vi permette di distinguere il vero dal falso. Il mondo così come è non va. Mi basta questo.

Pubblicato il 1 ottobre 2010 su DEBKAfile, Iran, Israele, Stuxnet. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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