Chernobyl 24 anni dopo

Era una bella giornata di sole [26 Aprile 1986]. Mia figlia ed io eravamo sedute nel nostro cortile. Soffiava un dolce vento primaverile. Improvvisamente un enorme camion militare si fermò proprio davanti a noi. Un uomo che indossava una maschera antigas e una tuta di protezione saltò giù dal camion e cominciò a girarci attorno trafficando con un dispositivo che portava al petto … Poi ci guardò, fissando un segno che non avevamo mai visto prima, infine tornò a bordo del camion e se ne andò. Tutto successe in completo silenzio. Nessuna parola fù pronunciata. Stavamo solo a guardare il segno e il camion e non avevamo idea di cosa stesse succedendo … La giornata non fù più così bella …

Dalle memorie di una donna anziana,

Il villaggio di Yurovichi

Nord Ucraina, Kiev Oblast, vicino al confine con la Bielorussia. Prypiat è famosa per essere stata la casa dei lavoratori della centrale nucleare di Chernobyl. La sua popolazione era formata da circa 50.000 persone prima dell’incidente. Qualcosa di terribile accade il 26 aprile 1986… Ora come ora, gli abitanti rimasti sono solo cervi e lupi, assieme a una guardia solitaria.

Secondo le valutazioni degli esperti, i danni causati dal reattore di Chernobyl sono pari a circa 235 miliardi di dollari che corrispondono a circa 32 bilanci annuali della Bielorussia nel 1986 – l’anno del disastro.

Lasciate che la storia venga raccontata da queste immagini.

Ecco le foto con i commenti degli autori:

“L’insegna sulla strada di Pripyat, la città dove vivevano gli operai della centrale nucleare.”

IL PONTE DELLA MORTE

“Dopo l’esplosione del reattore 4, il popolo di Pripyat si diresse verso il ponte della ferrovia, appena fuori dalla città, per avere una buona visione del reattore e per vedere quello era successo.

Inizialmente, tutti dissero che il livello delle radiazioni era minimo e che non c’era da preoccuparsi. Non sapevano che gran parte della radiazioni era stata soffiata su questo ponte. “

LE SCUOLE

“Scuola secondaria deserta vicino a Chernobyl, Illinsty, Ucraina. Dicembre 1995 0.96.07.01.19 “

A sinistra: “Una delle cinque scuole di Pripyat, ognuna di esse insegnava a circa 1000 bambini. Le scuole sono rimaste relativamente intatte considerando i problemi con i saccheggiatori otto anni fa. Probabilmente perchè i libri non hanno molto valore per i poveri “.
A destra: “Foto presente alla mostra per il ventesimo anniversario di Chernobyl tenuta a Capitol Hill.”

“I bambini non correrano più qui”

La palestra

L’ASILO

A sinistra: Le scale della scuola materna vicino al centro di Pripyatâ.

A destra: una bambola rotta in cima ad un cassone, sempre nella scuola materna di Pripyata.

LUNA PARK PRIPYAT


“Il luna park di Pripyat avrebbe dovuto essere inaugurato il 1 ° maggio. Il disastro di Chernobyl è avvenuto il 26 aprile.

Nessuno mai è riuscito a montare sulla ruota panoramica. Quest’ultima rimane una delle parti più irradiate di Pripyat dopo il disastro, infatti è ancora pericolosa oggi. ”

“Autoscontri nel parco divertimenti di Pripyat, l’apertura doveva avvenire 5 giorni dopo l’incidente.”

GLI OSPEDALI

Questo ospedale ha ricevuto molte delle vittime del reattore 4 subito dopo la sua esplosione. Lo stesso ospedale, tuttavia, era già stato esposto a enormi quantità di radiazioni.

Ogni lavoratore salvato, che ha assistito all’esplosione iniziale, è stato ucciso per avvelenamento da radiazioni “.

LA PISCINA

Gli atleti olimpici dovevano essersi allenati qui tra gli anni ’70 / ’80. La piscina è davvero enorme – probabilmente una delle più grandi in zona.

ALTRI EDIFICI

“Pripyat, la città fantasma abbandonata dopo catastrofe di Chernobyl, si è trasformata in una foresta. La natura ha preso il sopravvento e ha invaso le costruzioni umane facendole crollare, ricorda molto gli scenari visti nel film “Io sono leggenda”

Fonte

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Informazioni su neovitruvian

Non fidatevi dei vostri occhi, sono facilmente ingannabili, ricercate in voi stessi quella forza che vi permette di distinguere il vero dal falso. Il mondo così come è non va. Mi basta questo.

Pubblicato il 21 luglio 2010 su Chernobyl. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 5 commenti.

  1. povera gente vedendo queste immagini non ci lamentiamo di essere italiani

  2. davvero spettrale soprattutto il luna park

  3. Spero che quanto vediamo e piangiamo in queste foto non rimanga solo un ricordo ma diventi un insegnamento visto che oggi, a pochi giorni dall’anniversario, anche in Giappone si vivono momenti dove le radiazioni la fanno da padrona.
    Abbiamo una sola vita ma non riusciamo ad imparare mai abbastanza dai nostri errori. Pensiamo sempre di essere superiori, di essere immuni, di non essere capaci di sbagliare.
    Un pensiero alle vittime di queste pagine di storia.

  4. Vedendo le foto di Pripyat oggi, sembra quasi che la natura bbia preso la sua rivincita sull’uomo, invadendo la città deserta con la vegetazione.
    Prendiamola cosi, almeno avremo più ossigeno per il fututo 😦

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