Il gruppo Bilderberg

Con “Bilderberg” ci si riferisce a una riunione internazionale, per lo più annuale, a cui partecipano più di cento personaggi della politica e finanza mondiali, esclusivamente su invito.
Sono invitati anche alcuni nomi di rilievo del giornalismo internazionale, come direttori o editorialisti di alcune fra le testate più diffuse americane ed europee (anche italiane).

Il gruppo prende il nome dall’hotel della loro prima riunione, avvenuta nel 1954: l’Hotel Bilderberg a Oosterbeek, in Olanda, dove una settantina di alte personalità si incontrarono il 24 maggio.

La riunione si tenne, così come avviene ancor oggi, nel più stretto segreto, dietro una cortina di silenzio mediatico e privacy garantita da un servizio d’ordine d’eccezione.

Tra i fondatori del gruppo Bilderberg si annoverano:
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– Joseph Retinger, economista polacco di famiglia ebrea, cattolico, conosciuto come ‘Sua Eminenza Grigia’. Fu tra i fondatori e segretario generale fino al 1952 dell’United European Movement presieduto da Winston Churchill e finanziato dall’ACUE (American Committee for United Europe). La visione di Retinger era costruire un’Europa Unita per arrivare ad un Mondo unito in pace, guidato da Organizzazioni Sovranazionali che avrebbero garantito più stabilità ai singoli governi nazionali.
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– Bernard di Lippe-Biesterfeld, Principe d’Olanda (foto a destra e nota in calce),presidente del Bilderberg fino a quando nel 1976 diede le dimissioni per lo scandalo di una tangente da 1,1 milioni di dollari dalla Lockheed Corporation, per la vendita di aerei caccia all’aviazione olandese.
E’ stato presidente del WWF (Worldwide Fund for Nature) dalla fondazione nel 1961 fino al 1971, ex affiliato al NSDAP (il partito nazista, tessera No. 2583009 del 1 maggio 1933) fino al suo matrimonio con la regina d’Olanda.
Secondo le rivelazioni della rivista Newsweek del 5 Aprile 1976, le attività di spionaggiodi von Lippe a favore delle unità speciali delle SS (o Schutzstaffel) nella industria chimica IG Farben (la stessa che fabbricò lo Zyklon-B) sono documentate dalle testimonianze del Processo di Norimberga.
Nel dopoguerra assunse importanti posizioni nell’industria petrolifera, in particolare con la Royal Dutch Petroleum (Shell Oil) e nella Société Générale de Belgique.
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– David Rockefeller, referente per la sponda americana e presidente del gruppo dal 1976; direttore della Chase Manhattan Bank, membro del Council on Foreign Relations (CFR), membro del Business Council e fondatore della Commissione Trilaterale.
Tra le sue dichiarazioni ricordiamo:
“Siamo sull’orlo di una traformazione globale. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è la “giusta” crisi globale e le nazioni accetteranno il Nuovo Ordine Mondiale”.

“Il mondo è pronto per raggiungere un governo mondiale. La sovranità sovranazionale di una elite intellettuale e di banchieri mondiali è sicuramente preferibile all’autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati”.
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In sostanza dunque stiamo parlando di un organismo decisionale a carattere sovranazionale, così come lo sono alcuni altri enti o gruppi di cui abbiamo trattato, come il CFR, la Commission on Global Governance e la WFA (World Federalist Association).
Nessuno di noi ha dato mandato a costoro di decidere le nostre sorti, anzi fino a poco tempo fa ben pochi conoscevano l’esistenza e il potere di questi gruppi sovranazionali.
Non vedo dunque perché mai queste menti illuminate si siano arrogate il diritto di pilotare a loro piacimento gli eventi mondiali e di conseguenza la vita, e la morte, di miliardi di persone.
Ma passiamo oltre, perché ci sono altre informazioni interessanti e preferisco concentrarmi sui dati di fatto piuttosto che sulle mie opinioni personali.
Ogni anno, lo Steering Commettee, il ristretto gruppo che gestisce gli incontri segreti del Bilderberg (tra cui spiccano molti nomi di re e principi europei), invita un certo numero di personaggi legati al mondo della finanza, dell’economia e della politica a livello mondiale.

L’ultima riunione tenutasi in Italia risale al 2004, quando politici, banchieri e altri personaggi, legati per esempio alla Rothschild Europe e alla Goldman Sachs, si incontrarono a Stresa, sul Lago Maggiore.
Non si accede alle riunioni del Bilderberg senza invito, e non sono previste conferenze stampa ne’ tantomeno vengono stilati precisi rapporti finali degli incontri.

Qualche giornalista può riuscire ad ottenere informazioni, ma non certo perché si presenta nella hall dell’hotel di turno e intervista i partecipanti… La security non fa sconti, anzi.
Diamo un’occhiata alla lista parziale dei partecipanti stilata da Daniel Estulin, riferita all’incontro tenutosi dal 31 maggio al 3 giugno 2007 a Istanbul (Turchia): citerò tutti i nomi italiani che compaiono, più qualche altro interessante nominativo.
Partecipanti italiani al Bilderberg 2007 secondo la lista di Daniel Estulin:
– Franco Bernabé, Vice Chariman, Rothschild Europe
– John Elkann, Vice Chairman, Fiat S.p.A
– Mario Monti, President, Universita Commerciale Luigi Bocconi
– Tommaso Padoa-Schioppa, Minister of Finance
– Giulio Tremonti, Vice President of the Chamber of Deputies
Ecco ora una selezione di altri interessanti nomi:
– Henry A. Kissinger, Chairman, Kissinger Associates (USA)
– David Rockefeller (USA)
– Robert B. Zoellick, Deputy Secretary of State (USA) (attuale presidente della Banca Mondiale)
– José M. Durão Barroso, President, European Commission (Portugal/International)
– Timothy F. Geithner, President and CEO, Federal Reserve Bank of New York (USA)
– Nicolas Beytout, Editor-in-Chief, Le Figaro (France)
– Paul A. Gigot, Editor of the Editorial Page, The Wall Street Journal (USA)
– Donald E. Graham, Chairman and CEO, The Washington Post Company (USA)
– Victor Halberstadt, Professor of Economics, Leiden University; Former Honorary Secretary General of Bilderberg Meetings (the Netherlands)
– Jaap G. Hoop de Scheffer, Secretary General, NATO (the Netherlands/International)
– Josef Joffe, Publisher-Editor, Die Zeit (Germany)
– Anatole Kaletsky, Editor at Large, The Times (UK)
– Frank McKenna, Ambassador to the US, member Carlyle Group (Canada)
– Craig J. Mundie, Chief Technical Officer Advanced Strategies and Policy, Microsoft Corporation (USA)
– Peter D. Sutherland, Chairman, BP plc and Chairman, Goldman Sachs International (Ireland)
– Jean-Claude Trichet, Governor, European Central Bank (France/International)
– John Vinocur, Senior Correspondent, International Herald Tribune (USA)
– Martin H. Wolf, Associate Editor and Economics Commentator, The Financial Times (UK)
– Adrian D. Wooldridge, Foreign Correspondent, The Economist
Diamo invece uno sguardo ai partecipanti italiani dal 1982 al 2000: questi personaggi sono stati invitati almeno una volta alle riunioni segrete del Bilderberg.
Romano Prodi, Prof of Industrial Economics, Univ of Bologna (membro dello Steering Committee del Bilderberg, Presidente UE, Presidente del Consiglio italiano, consulente Goldman Sachs)
Mario Monti, Commissioner ; ex-Bocconi Univ; ex-Banca Commerciale Italiana
Umberto Agnelli, Chair IFIL – Finanziaria di Partecipazioni SpA
Stefano Silvestri, Istituto Affari Internazionali; former Undersecretary of Defence
Paolo Zannoni, Vice President, Fiat SpA
Renato Ruggiero, Vice-Chair, Schroder Salomon Smith Barney; ex-WTO, ex-Trade Mnstr
Giovanni Agnelli, Honorary Chairman, Fiat SpA
Alfredo Ambrosetti, Chairman, Ambrosetti Group
Franco Bernabè, Special Rep. of Italy for Reconstruction Initiatives in the Balkans (attualmente presidente e azionista di maggioranza di FB Group, vice presidente di Rothschild Europe, consigliere d’amministrazione di PetroChina. Tra il 1998 e il 1999 è stato amministratore delegato di Telecom Italia, tra il 1992 e il 1998 amministratore delegato dell’Eni)
Emma Bonino, Member of the European Commission
Giampiero Cantoni, Chairman, Banca Nationale del Lavoro
Luigi Cavalchini, Permanent Representative to the European Union
Innocenzo Cipolletta, Director General, Confindustria (attualmente presidente delle Ferrovie dello Stato)
Mario Draghi, Treasury Director (attualmente Governatore della Banca d’Italia)
Paolo Fresco, Chairman, Fiat S.p.A.
Francesco Giavazzi, Professor of Economics, Bocconi University, Milan
Giorgio La Malfa, National Secretary, PRI (nell’ambito del “processo Enimont” ha subito una condanna definitiva a 6 mesi e 20 giorni per finanziamento illecito)
Rainer Masera, Director General, I.M.I. S.p.A.
Gianni de Michelis, Minister of Foreign Affairs (attualmente segretario nazionale del Nuovo PSI)
Tommaso Padoa-Schioppa, Member of the Executive Board, European Central Bank (attualmente Ministro dell’Economia e delle Finanze. E’ stato direttore generale per l’economia e la finanza dell’Unione Europea e vice direttore generale della Banca d’Italia. Dal 1998 al 2006 ha fatto parte del consiglio di amministrazione della Banca Centrale Europea)
Alessandro Profumo, CEO, Credito Italiano
Gianni Riotta, Deputy Editor, La Stampa
Virginio Rognoni, Minister of Defence
Sergio Romano, columnist, La Stampa, former Italian Ambassador to USSR
Carlo Rossella, Editor, Editrice La Stampa S.p.A. (poi direttore del TG5)
Domenico Siniscalco, Prof. Econs; Director of Fondazione ENI Enrico Mattei (Ministro dell’Economia e Finanze succeduto a Tremonti)
Barbara Spinelli, Editorialist and European Correspondent, La Stampa, Paris (e compagna di Tommaso Padoa-Schioppa)
Ugo Stille, Editor-in-Chief, Corriere della Sera
Giulio Tremonti, Member of the Finance Commission, Chamber of Deputies (è stato vicepresidente del Consiglio dei Ministri e ministro dell’Economia e delle Finanze)
Marco Tronchetti Provera, Executive VP and CEO Pirelli SpA (Presidente di Telecom dal 2001 al 2006)
Walter Veltroni, Editor, L’Unità (ex sindaco di Roma)

Ricordiamocene, quando questi signori intoneranno di nuovo l’inno del buon cittadino che deve votare, e la retorica della “stampa libera” italiana…
A proposito di stampa, ecco cosa capitò al giornalista inglese C. Gordon Tether.

Il 6 maggio del 1975 scrisse in una colonna del Financial Times:

“Se il gruppo Bilderberg non è una cospirazione di un qualche tipo, è condotta in modo da darne un’imitazione notevolmente buona”.
L’anno seguente, il 3 marzo 1976, scrisse:
“Il Bilderberg ha insistito sempre sul coprire i loro incontri nella più stretta segretezza. Fino ad alcuni anni prima, questo è stato realizzato a tal punto che il loro conclave annuale è stato totalmente ignorato dalla stampa mondiale. Nel più recente passato, questo velo è stato alzato quel tanto che bastava perché oggi si sappia che quelle riunioni stavano avvenendo. Ma è rimasto in vigore il divieto totale di segnalare che cosa avviene… Ogni “complottista” che tiene d’occhio gli eventi legati al Bilderberg, continuerà a chiedere perché, se c’è così poco da nascondere, ci si sforzi tanto a nasconderlo”.

Questo commento non apparve mai sulle colonne del Financial Times: fu censurato dall’editore Mark Fisher (membro della Commissione Trilaterale), mentre il giornalista fu licenziato dalla sua mansione di columnist nell’agosto dello stesso anno.

Torniamo al Bilderberg, perché a questo punto potreste esservi fatti un paio di domande fondamentali:
1. Perché, nonostante il fatto che queste riunioni siano segretissime, da qualche tempo sembra che il gruppo Bilderberg non si preoccupi più di tenere nascosto il fatto stesso della sua esistenza?
2. E queste persone che vi partecipano, sono i reali manovratori del mondo?

Rispondo a queste domande secondo quanto ho appurato finora:

1. Perchè questi gruppi di potere stanno emergendo pubblicamente? Perché siamo giunti al “Finale di Partita”: quando non è più necessaria una segretezza estrema perché non vi è più alcun inganno negli intenti dei pezzi chiave in posizioni strategiche.

Provate a farci caso: fino a non molto tempo fa, anche su internet erano sconosciute ai più realtà come il Bilderberg o il Bohemian Grove, mentre ora si inzia a parlarne anche in Italia senza troppi problemi.

Potrebbero essere due le motivazioni principali:
(A) perché tanto ormai il loro potere è così consolidato che non temono rovesciamenti di sorta;
(B) perché si sta spingendo a una “normalizzazione” di questi gruppi di potere sovranazionale, cioè si vuole assuefare la gente all’idea che queste dinamiche siano del tutto normali; e anzi, addirittura che sia cosa buona e giusta che un ristretto manipolo di menti illuminate, nemmeno conosciute dalla gente, guidi gli eventi mondiali (“per il nostro bene”,  perché le persone sono bestie selvagge incapaci di badare a sè stesse… Assioma indimostrato su cui il potere fonda la propria esistenza).

2I partecipanti al Bilderberg non sono i “grandi manipolatori”: rappresentano invece il “braccio” dei veri manipolatori, quello finanziario e politico. Sono cioè coloro che “ci mettono la faccia”, portati al potere quando serve e destituiti quando non servono più.
Non credo neppure che i “burattinai” siano i vari Rockefeller o Kissinger: anch’essi sono manovrati, da qualcuno di cui non credo conosceremo mai la faccia, anche se comunque stanno vicino al vertice della piramide di potere.

Resta il fatto che il Nuovo Ordine Mondiale ha già preso il suo avvio, in silenzio, un gradino per volta, attraverso una serie di gruppi di potere sovranazionali che eseguono precise direttive dall’alto, ognuno nel proprio ambito di competenza (competenza e ambito che si sono presi senza chiedere nulla a nessuno, auto-nominandosi guide illuminate per il bene dell’umanità…)

Nota:
Il successore del Principe d’Olanda alla guida del WWF fu il Duca Filippo di Edimburgo, il quale sosteneva con forza il progetto di depopolazione mondiale (leggi: genocidio di massa), ed ebbe a dichiarare idee di questo tenore:
Non puoi tenere un gregge che non riesci a nutrire. In altre parole la conservazione può esigere la cernita e l’eliminazione per mantenere l’equilibrio tra il numero di ciascuna specie in rapporto ad un dato habitat. Mi rendo conto che si tratta di un argomento scottante, ma resta il fatto che l’umanità è parte del mondo vivente”.
“Nel caso in cui mi reincarnassi, mi piacerebbe tornare sottoforma di un virus mortale, in modo da poter contribuire in qualche modo a risolvere il problema della sovrappopolazione”.
INCONTRO NEL 2009:
Location per la riunione del 2009
Da l 14 al 17 maggio del 2009 si è tenuta, in Grecia, lontano dagli occhi dei media internazionali, la conferenza annuale del gruppo Bilderberg. Circa 130 degli individui più potenti del mondo si sono incontrati per affrontare le questioni più incalzanti e pianificare le politiche da attuare nel 2010. Il quotidiano inglese “The Guardian” è stato l’unico organo d’informazione a dare copertura mediatica alla conferenza, e l’inviato Charlie Skelton ha spiegato: “il Bilderberg è una questione di controllo. Verte sul ‘che facciamo adesso?’. Mandiamo avanti già un sacco di cose, e se ne mandassimo avanti più? Perché non rendiamo più facile la gestione? Più efficienza. L’efficienza è positiva. Sarebbe così talmente più facile con un’unica banca, un’unica valuta, un mercato unico, un governo unico. Che ve ne pare anche di un esercito unico? Sarebbe davvero fico. Non ci sarebbero più guerre, allora. Che ve ne pare di un unico modo di pensare? Di un internet controllato?”. Oltre a personaggi politici come Henry Kissinger, noti filantropi come Bill Gates e George Soros, la conferenza comprendeva anche numerosi monarchi, come la regina Beatrice d’Olanda, che non a caso è la maggiore singola azionista della Royal Dutch Shell, una delle più grandi corporazioni del mondo. A chi legge la relazione viene il sospetto che le decisioni più importanti e influenti sulla gestione di politiche enrgetiche, finanziarie e belliche siano prese al di fuori delle assemblee democraticamente elette. La sensazione è che l’economia e la finanza abbiano ormai in mano le redini del mondo. All’ordine del giorno dell’incontro c’era infatti la ristrutturazione dell’economia politica globale a causa della crisi economica in atto: la direzione è quella di un accentramento verticistico del potere economico, politico e monetario nelle mani degli stessi personaggi che, con la creazione di nuovi strumenti finanziari, hanno scatenato la crisi del debito con cui ogni nazione sta facendo ora i conti.(Coincidenza che la Grecia ora sia moribonda?)
INCONTRO NEL 2010:
Location per la riunione del 2010
Il gruppo Bilderberg condurrà la sua consueta riunione annuale, 3-6 giugno a Sitges, Spagna (un piccolo ed esclusivo resort a circa 20 chilometri da Barcellona) dietro un muro di guardie armate che servirà a sigillare il resort in un futile tentativo di mantenere segreto l’evento.

La riunione del Bilderberg seguirà quella di suo gruppo gemello, la Commissione trilaterale, che si riunirà presso il Four Seasons Resort a Dublino, in Irlanda, 6-10 maggio. I dirigenti del gruppo Bilderberg partecipano anche alla riunione “trilateralista”, per mappare la loro agenda comune. Saranno circa 300 i presenti agli incontri della Commissione trilaterale, che verranno condotte dietro i sigillati e custoditi piani dell’albergo. Saranno circa 100 invece i presenti al Bilderberg, per cui l’intero resort verrà blindato dietro a plotoni di polizia e guardie di sicurezza privata.

Il gruppo Bilderberg spera di mantenere la recessione globale per almeno un altro anno, secondo un consulente finanziario internazionale che si occupa personalmente di molti di loro. Questo perché, tra i diversi motivi, il gruppo Bilderberg spera ancora di creare un “servizio di tesoreria” globale nell’ambito delle Nazioni Unite (O.N.U.). Il gruppo Bilderberg intraprese questa missione nella primavera scorsa durante la riunione in Grecia, ma lo sforzo fu bloccato dai nazionalisti in Europa e Stati Uniti. “Nazionalisti” (una parolaccia per il Bilderberg) hanno contestato la cessione della sovranità monetaria all’O.N.U.

Fonti dell’A.F.P. (American Free Press) hanno sottolineato le parole del Presidente francese Nicolas Sarkozy, che in un discorso il 29 marzo nella notoriamente di sinistra Columbia University disse, “Noi dobbiamo inventare un nuovo ordine monetario mondiale”.

Chiaramente si riferiva al recentemente proposto al mondo: “dipartimento di tesoreria”.

L’obiettivo finale del Bilderberg rimane invariato: trasformare l’O.N.U. in un governo mondiale con “gli Stati-nazione” ridotti al ruolo di riferimenti puramente geografici. L’Unione europea sta diventando un’unica entità politica, sarà seguita dall'”Unione americana” e, infine, dall'”Unione di Asia-Pacifico”. L'”Unione americana” si prefigge di includere l’intero emisfero occidentale, tra cui Cuba e altre isole al largo.

Come l’Unione europea, L'”A.U.” avrà un legislatore, una Commissione esecutiva e un capo dello stato, che potrà imporre le leggi sui paesi membri. Ci dovrà essere una valuta comune simile all’Euro, oltre alla rimozione dei simboli di ciascun Stato membro attestanti la sovranità. L'”Unione Asia-Pacifico”, o “A.P.U.” dovrà seguire un percorso simile.

Ma la crescente percezione, da parte dell’opinione pubblica, dell’agenda del male del Bilderberg e della trilaterale, è emersa come un ostacolo significativo. Per decenni, fino al 1975, quando emerse The Spotlight, il black-out della popolazione mondiale rispetto a queste entità sovranazionali era completo al 100% in tutto il mondo. (The Spotlight fu l’antenato dell’attuale A.F.P.).

Oggi, in Europa, i maggiori networks parlano di entrambi i gruppi in maniera decisa, dedicando loro anche l’attenzione della prima pagina.
Negli Stati Uniti, giornali indipendenti e stazioni danno ampia copertura al gruppo Bilderberg.

Ma i principali quotidiani e le emittenti di rete mantengono un sostanziale e completo blackout informativo negli Stati Uniti. Ecco perché i loro dirigenti hanno frequentato questi incontri promettendo la durata del segreto. I proprietari ipocriti del Washington Post hanno frequentato il Bilderberg dal 1954. Il presidente del Post’s, Donald Graham e l’editore associato, Jimmy Lee Hoagland, hanno frequentato ogni riunione per anni.

Ma al crescere della sensibilizzazione dell’opinione pubblica, cresce la resistenza patriottica. C’è forte resistenza in tutta Europa per l’aumento dei poteri dell’UE a discapito delle sovranità nazionali. Negli Stati Uniti vi è crescente resistenza al proposto accordo di libero scambio nordamericano, che eliminerebbe i confini tra Stati Uniti, Messico e Canada. Il NAFTA è in espansione, nell’ambito dei piani Bilderberg-trilaterale, per includere l’intero emisfero e diventare “Unione americana”.

Negli anni ’90, il gruppo Bilderberg era fiducioso che l'”Unione americana” sarebbe stata realizzata entro l’anno 2000. Un decennio più tardi, stanno ancora combattendo — e perdendo — la battaglia.

Lista BilderBerg 2010:
Paese: Nome: Occupazione
BEL Davignon, Etienne F. Honorary Chairman, Bilderberg Meetings; Vice Chairman, Suez Tractebel
DEU Ackermann, Josef Chairman of the Management Board and the Group Executive Committee, Deutsche Bank AG
USA Alexander, Keith B. Director, National Security Agency
GRC Alogoskoufis, George Member of Parliament
USA Altman, Roger C. Chairman and CEO, Evercore Partners, Inc.
GRC Arapoglou, Takis Chairman and CEO, National Bank of Greece
TUR Babacan, Ali Minister of State and Deputy Prime Minister
GRC Bakoyannis, Dora Minister of Foreign Affairs
NOR Baksaas, Jon Fredrik President and CEO, Telenor Group
PRT Balsemão, Francisco Pinto Chairman and CEO, IMPRESA, S.G.P.S.; Former Prime Minister
FRA Baverez, Nicolas Partner, Gibson, Dunn & Crutcher LLP
ITA Bernabè, Franco CEO Telecom Italia SpA
SWE Bildt, Carl Minister of Foreign Affairs
SWE Björklund, Jan Minister for Education; Leader of the Lìberal Party
CHE Blocher, Christoph Former Swiss Counselor; Former Chairman and CEO, EMS Group
FRA Bompard, Alexandre CEO, Europe 1
USA Boot, Max Jeane J. Kirkpatrick Senior Fellow for National Security Studies, Council on Foreign Relations
AUT Bronner, Oscar Publisher and Editor, Der Standard
FRA Castries, Henri de Chairman of the Management Board and CEO, AXA
ESP Cebrián, Juan Luis CEO, Grupo PRISA
BEL Coene, Luc Vice Governor, National Bank of Belgium
USA Collins, Timothy C. Senior Managing Director and CEO, Ripplewood Holdings, LLC
GRC David, George A. Chairman, Coca-Cola Hellenic Bottling Co. (H.B.C.) S.A.
GRC Diamantopoulou, Anna Member of Parliament
ITA Draghi, Mario Governor, Banca d’Italia
USA Eberstadt, Nicholas N. Henry Wendt Scholar in Political Economy, American Enterprise Institute for Public Policy Research
DNK Eldrup, Anders President, DONG Energy A/S
ITA Elkann, John Chairman, EXOR S.p.A.; Vice Chairman, Fiat S.p.A.
DEU Enders, Thomas CEO, Airbus SAS
ESP Entrecanales, José Manuel Chairman, Acciona
AUT Faymann, Werner Federal Chancellor
USA Ferguson, Niall Laurence A. Tisch Professor of History, Harvard University
IRL Gleeson, Dermot Chairman, AIB Group
USA Graham, Donald E. Chairman and CEO, The Washington Post Company
NLD Halberstadt, Victor Professor of Economics, Leiden University; Former Honorary Secretary General of Bilderberg Meetings
NLD Hirsch Ballin, Ernst M.H. Minister of Justice
USA Holbrooke, Richard C. US Special Representative for Afghanistan and Pakistan
NLD Hommen, Jan H.M. Chairman, ING N.V.
INT Hoop Scheffer, Jaap G. de Secretary General, NATO
USA Johnson, James A. Vice Chairman, Perseus, LLC
USA Jordan, Jr., Vernon E. Senior Managing Director, Lazard Frères & Co. LLC
FIN Katainen, Jyrki Minister of Finance
USA Keane, John M. Senior Partner, SCP Partners; General, US Army, Retired
USA Kent, Muhtar President and CEO, The Coca-Cola Company
GBR Kerr, John Member, House of Lords; Deputy Chairman, Royal Dutch Shell plc
DEU Klaeden, Eckart von Foreign Policy Spokesman, CDU/CSU
USA Kleinfeld, Klaus President and CEO, Alcoa Inc.
TUR Koç, Mustafa V. Chairman, Koç Holding A.S.
DEU Koch, Roland Prime Minister of Hessen
TUR Kohen, Sami Senior Foreign Affairs Columnist, Milliyet
USA Kravis, Henry R. Senior Fellow, Hudson Institute, Inc.
INT Kroes, Neelie Commissioner, European Commission
GRC Kyriacopoulos, Ulysses Chairman and Board member of subsidiary companies of the S&B Group
FRA Lagarde, Christine Minister for the Economy, Industry and Employment
INT Lamy, Pascal Director General, World Trade Organization
PRT Leite, Manuela Ferreira Leader, PSD
ESP León Gross, Bernardino General Director of the Presidency of the Spanish Government
DEU Löscher, Peter CEO, Siemens AG
GBR Mandelson, Peter Secretary of State for Business, Enterprise & Regulatory Reform
INT Maystadt, Philippe President, European Investment Bank
CAN McKenna, Frank Former Ambassador to the US
GBR Micklethwait, John Editor-in-Chief, The Economist
FRA Montbrial, Thierry de President, French Institute for International Relations
ITA Monti, Mario President, Universita Commerciale Luigi Bocconi
ESP Moratinos Cuyaubé, Miguel A. Minister of Foreign Affairs
USA Mundie, Craig J. Chief Research and Strategy Officer, Microsoft Corporation
CAN Munroe-Blum, Heather Principal and Vice Chancellor, McGill University
NOR Myklebust, Egil Former Chairman of the Board of Directors SAS, Norsk Hydro ASA
DEU Nass, Matthias Deputy Editor, Die Zeit
NLD Beatrix, H.M. the Queen of the Netherlands
ESP Nin Génova, Juan Maria President and CEO, La Caixa
FRA Olivennes, Denis CEO and Editor in Chief, Le Nouvel Observateur
FIN Ollila, Jorma Chairman, Royal Dutch Shell plc
GBR Osborne, George Shadow Chancellor of the Exchequer
FRA Oudéa, Frédéric CEO, Société Générale
ITA Padoa-Schioppa, Tommaso Former Minister of Finance; President of Notre Europe
GRC Papahelas, Alexis Journalist, Kathimerini
GRC Papalexopoulos, Dimitris Managing Director, Titan Cement Co. S.A.
GRC Papathanasiou, Yannis Minister of Economy and Finance
USA Perle, Richard N. Resident Fellow, American Enterprise Institute for Public Policy Research
BEL Philippe, H.R.H. Prince
PRT Pinho, Manuel Minister of Economy and Innovation
INT Pisani-Ferry, Jean Director, Bruegel
CAN Prichard, J. Robert S. President and CEO, Metrolinx
ITA Prodi, Romano Chairman, Foundation for Worldwide Cooperation
FIN Rajalahti, Hanna Managing Editor, Talouselämä
CAN Reisman, Heather M. Chair and CEO, Indigo Books & Music Inc.
NOR Reiten, Eivind President and CEO, Norsk Hydro ASA
CHE Ringier, Michael Chairman, Ringier AG
USA Rockefeller, David Former Chairman, Chase Manhattan Bank
USA Rubin, Barnett R. Director of Studies and Senior Fellow, Center for International Cooperation, New York University
TUR Sabanci Dinçer, Suzan Chairman, Akbank
CAN Samarasekera, Indira V. President and Vice-Chancellor, University of Alberta
AUT Scholten, Rudolf Member of the Board of Executive Directors, Oesterreichische Kontrollbank AG
USA Sheeran, Josette Executive Director, UN World Food Programme
ITA Siniscalco, Domenico Vice Chairman, Morgan Stanley International
ESP Solbes, Pedro Vice-President of Spanish Government; Minister of Economy and Finance
ESP Sophia, H.M. the Queen of Spain
USA Steinberg, James B. Deputy Secretary of State
INT Stigson, Bjorn President, World Business Council for Sustainable Development
GRC Stournaras, Yannis Research Director, Foundation for Economic and Industrial Research (IOBE)
IRL Sutherland, Peter D. Chairman, BP plc and Chairman, Goldman Sachs International
INT Tanaka, Nobuo Executive Director, IEA
GBR Taylor, J. Martin Chairman, Syngenta International AG
USA Thiel, Peter A. President, Clarium Capital Management, LLC
DNK Thorning-Schmidt, Helle Leader ofThe Social Democratic Party
DNK Thune Andersen, Thomas Partner and CEO, Maersk Oil
AUT Treichl, Andreas Chairman and CEO, Erste Group Bank AG
INT Trichet, Jean-Claude President, European Central Bank
GRC Tsoukalis, Loukas President of the Hellenic Foundation for European and Foreign Policy (ELlAMEP)
TUR Ugur, Agah CEO, Borusan Holding
FIN Vanhanen, Matti Prime Minister
CHE Vasella, Daniel L. Chairman and CEO, Novartis AG
NLD Veer, Jeroen van der Chief Executive, Royal Dutch Shell plc
USA Volcker, Paul A. Chairman, Economic Recovery Advisory Board
SWE Wallenberg, Jacob Chairman, Investor AB
SWE Wallenberg, Marcus Chairman, SEB
NLD Wellink, Nout President, De Nederlandsche Bank
NLD Wijers, Hans Chairman, AkzoNobel NV
GBR Wolf, Martin H. Associate Editor & Chief Economics Commentator, The Financial Times
USA Wolfensohn, James D. Chairman, Wolfensohn & Company, LLC
USA Wolfowitz, Paul Visiting Scholar, American Enterprise Institute for Public Policy Research
INT Zoellick, Robert B. President, The World Bank Group
GBR Bredow, Vendeline von Business Correspondent, The Economist (Rapporteur)
GBR McBride, Edward Business Editor, The Economist (Rapporteur)
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Informazioni su neovitruvian

Non fidatevi dei vostri occhi, sono facilmente ingannabili, ricercate in voi stessi quella forza che vi permette di distinguere il vero dal falso. Il mondo così come è non va. Mi basta questo.

Pubblicato il 10 maggio 2010 su Bilderberg, Censura, Lobby, Massoneria, Nwo, Onu. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

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