Clero: Lasciate che i bambini vengano a me

Vi è qualcosa di assolutamente psicotico nel fare il prete. La fede assoluta in credenze sbagliate può portare solo disperazione e perversione…ecco i risultati:

Il caso Bertagna

Don Pierangelo Bertagna, è l’ex abate dell’abbazia di Farneta, nel comune di Cortona (AR).

L’11 luglio 2005 il sacerdote, 44 anni, viene arrestato a seguito della denuncia di un bambino tredicenne. Nei giorni successivi don Bertagna confessa di aver abusato di 38 bambini in tutta Italia. Diventato sacerdote a 39 anni, confessa abusi dal 1988, quando non era ancora entrato in seminario, compiuti ai danni di bambini e ragazzini dagli 8 ai 15 anni.

Ordinato sacerdote nel 2000 dal vescovo di Arezzo Gualtiero Bassetti, per tre anni presta la sua opera nell’abbazia di Farneta, a cui viene messo a capo nel 2003. Don Bertagna si ispira alle ritualità dell’associazione cattolica dei Ricostruttori nella preghiera, che conducono una vita ascetica con influenze new age e attirano a loro i nostalgici del ’68.Nella confessione don Bertagna ammette che le violenze sono iniziate dapprima nella sua zona di origine, la Lombardia e il Bresciano, poi tra i Ricostruttori nella preghiera, di cui faceva parte, poi nel seminario e infine nell’abbazia di Farneta. Nel corso degli interrogatori don Bertagna confessa che i Ricostruttori nella preghiera e in particolare padre Vittorio Cappelletto, ottuagenario e carismatico gesuita a capo dell’associazione. Padre Cappelletto ha sempre smentito di essere a conoscenza delle tendenze pedofile di don Bertagna.

A seguito dell’arresto il vescovo di Arezzo sospende “a divinis” don Bertagna e trasferito nell’eremo di Valdichiana aretina, dove attende il processo. È stato condannato a otto anni di carcere nel giugno 2007 per 16 dei 38 abusi confessati.

Il caso Marchese

Ha destato particolare clamore il caso di Marco Marchese (minorenne all’epoca dei fatti), un ex seminarista che ha denunciato abusi nei suoi confronti da parte di don Bruno Puleo ; il parroco ha poi patteggiato l’accusa dichiarandosi colpevole . Marchese ha chiesto un risarcimento di 65.000 euro alla Curia di Agrigento, ma il vescovo, Carmelo Ferraro, ha risposto con una richiesta di 200.000 euro per danni di immagini alla Chiesa. Il fatto è stato reso noto attraverso la trasmissione televisiva Mi manda Raitre .

Questo caso ha assunto particolare rilevanza anche perché:

  • la vittima è stata invitata a rimanere in silenzio e non rivelare l’accaduto;
  • alla vittima è stato chiesto di perdonare chi ha perpetrato gli abusi;
  • il sacerdote colpevole degli abusi, ha subito come punizione da parte delle istituzioni ecclesiastiche il solo trasferimento in altra località, nella quale, in seguito, è stato accusato di ulteriori abusi sessuali nei confronti di minorenni.

Marco Marchese ha fondato un’associazione contro la pedofilia.

Il caso don Cantini

L’ex priore della parrocchia Regina della pace di Firenze, don Lelio Cantini, 85 anni, fu accusato nel 2004 da una ventina di fedeli e, successivamente, da alcuni sacerdoti di violenze sessuali, psicologiche e plagio con una missiva inviata alla Curia di Firenze.

La lettera fu inviata al vescovo ausiliare di Firenze mons. Claudio Maniago, già discepolo di don Cantini. Secondo gliautori della missiva don Cantini si sarebbe anche fatto consegnare denaro e beni dai suoi parrocchiani, risorse con le quali sarebbero stati ristrutturati la parrocchia di Regina della Pace e la canonica di Mucciano utilizzata per villeggiature e campi estivi.

Nell’ambito delle vicende di abusi sessuali denunciati dagli autori della denuncia, questi sostennero che all’interno delle «farneticanti visioni del futuro» don Cantini aveva costruito un «oscuro progetto» di costruzione di una «vera Chiesa contrapposta a quella di fuori corrotta e incapace», rappresentava «il primo», il «predestinato» del gruppo di giovani «eletti» da avviare al sacerdozio perché andassero poi a costituire il futuro clero della nuova Chiesa.

Una successiva missiva del 29 gennaio 2006 fu consegnata al card. Antonelli, in cui gli autori chiesero “un segno inequivocabile e definitivo“. Successivamente si rivolsero alla Santa Sede in due lettere del 20 marzo e 7 aprile 2007, con cui lamentarono “la mancanza di una chiara e decisa presa di posizione da parte del vescovo“. Una successiva missiva alla Santa Sede fu inviata il 13 ottobre 2006 da alcuni preti, venuti a conoscenza della vicenda . Alle lettere rispose il cardinale Camillo Ruini, ricordando alle vittime che don Cantini dal 31 marzo 2007 lasciò la Diocesi e augurandosi che ciò “infonda serenità nei fedeli coinvolti a vario titolo nei fatti” .

Il 2 aprile 2007 l’arcivescovo di Firenze Ennio Antonelli e il suo ausiliare Maniago furono ricevuti in Vaticano da Benedetto XVI proprio per affrontare la vicenda. Fu avviato un procedimento canonico .

A seguito dello scoppio dello scandalo, nell’aprile 2007, il card. Antonelli dichiarò che don Cantini è colpevole dei delittuosi abusi sessuali atribuitigli dal 1973 al 1987, nonché di falso misticismo di controllo e dominio delle coscienze  . Gli fu proibito per cinque anni di confessare, celebrare la messa in pubblico, assumere incarichi ecclesiastici. Gli fu ordinato di fare un’offerta caritativa e recitare ogni giorno il Salmo 51 o le litanie della Madonna .

Della vicenda si interessa la trasmissione televisiva Annozero del 31 maggo 2007 in cui due vittime raccontano alcuni dettagli degli abusi subiti da bambini.

Nel marzo 2008 si ha notizia dell’apertura di una inchiesta penale nei confronti di don Cantini. Gli inquirenti si sono soffermati sia sulle accuse di abusi sessuali sia sugli aspetti patrimoniali

Sex Crimes And Vaticans

Questo video è un documentario della BBC trasmesso all’interno dello show investigativo “Panorama” nel 2006. In Italia non è mai andato in onda. Chiama in causa anche Joseph Ratzinger, ora Benedetto XVI, accusato (quando era cardinale) di aver coperto i preti pedofilitramite l’applicazione del Crimen sollicitationis. La Chiesa ha ovviamente risposto che si tratta di falsità (ma quando mai), accusando la BBC di distorcere la realtà.

Crimen Sollecitationis

Voglio una spiegazione del Crimen Sollicitationis, il documento segreto emesso dal Santo ufficio del Vaticano nel 1962 che fornisce istruzioni ai vescovi su come trattare i casi di sacerdoti accusati di usare la segretezza del confessionale per fare avances sessuali ai penitenti e su come porsi di fronte a crimini come il coinvolgimento di un prete in rapporti sessuali con un animale, un bambino o un uomo.
Voglio una spiegazione da Papa Benedetto XVI, Joseph Ratzinger, garante dell’applicazione del Crimen Sollicitationis e responsabile della direttiva con la quale gli scandali di abusi sessuali di uomini di chiesa sono stati messi a tacere e i preti protetti e nascosti alle autorità.
Voglio una spiegazione dalla massima autorità religiosa e morale delle Cristianità riguardo a qualcosa che contraddice tutti i valori di giustizia che sono alla base del Cristianesimo.
Voglio una spiegazione in quanto credente, laico, ateo, agnostico, non cristiano. Voglio una spiegazione in quanto uomo e donna.

Le Iene in Italia

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Informazioni su neovitruvian

Non fidatevi dei vostri occhi, sono facilmente ingannabili, ricercate in voi stessi quella forza che vi permette di distinguere il vero dal falso. Il mondo così come è non va. Mi basta questo.

Pubblicato il 1 febbraio 2010 su Censura, Clero, Religione, Vittime Innocenti. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 6 commenti.

  1. Ecco ho tolto tutte le foto…..mamma mia che sciacalli, anche sulle jpg in bassissima risoluzione fate i soldi…va bhè saluti

  2. Un tema abominevole questo… non hanno mai smesso con i loro vizi schifosi… già i papi dei primi secoli amavano fare queste cose… non erano assolutamente da Dio, tanto meno quelli odierni… In tv non se ne parla mai… ci dovrebbero essere pene severissime… non ci sono neanche parole…

    • Penso che sia una cosa positiva perseguire i colpevoli degli abusi su minori. Penso che la chiesa abbia anche sbagliato a nascondere questi atti criminali con il denaro. Il problema è che in un sistema del genere i veri colpevoli non sconteranno neppure 1 giorno di galera

      • Se non sbaglio il Papa è immune ai procedimenti penali, nel 2005 quando fu incriminato per il “De delictis gravioribus” venne assolto dopo essere diventato il capo del Vaticano.

        Un altro link, che però non c’entra niente con la Chiesa:
        inchieste.repubblica.it/static/rep-locali/inchieste/includes/ugc.html
        Visto che è possibile segnalare argomenti per le inchieste, non si potrebbe segnalare a Repubblica il problema delle scie chimiche? Qualche settimana fa su Videolina è stato mandato un servizio al telegiornale sull’argomento, chissà che non decidano di parlarne anche su questo famoso quotidiano 😉

      • Sarebbe una cosa importante certo, ma non fa “notizia”… Per fortuna che cmq c’è una certa coscienza abbastanza diffusa riguardo a questo tema

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